giovedì 22 marzo 2012

Mary e le soap operas - Ovvero Tempesta d'Amore mi fa una sega

Sempre più spesso mi chiedo se sono io che attraggo fenomeni da baraccone, se sono io che sono schizofrenica o se invece semplicemente sono io che sono una testa di cazzo e non mi accorgo della merda che mi circonda. Nemmeno di quella che mi circonda nella sfera delle amicizie. Perchè si, sono stata protagonista di un ennesimo fatto soprannaturale, ma mentre di solito me li tengo per me (gli episodi soap opera intendo), questo non me lo posso proprio tenere dentro. Ma non perchè sia più eclatante di altri, semplicemente perchè 'sticazzi, why not?
Protagonista è una mia recentissima ormai EX amica, di cui non voglio fare né nome né cognome, per cui d'ora in avanti verrà chiamata Rosalina. Anche tutti gli altri nomi sono di pura invenzione, non vorrei mai che so, vedermi appioppare una bella querela (<-- l'inverosimile non conosce limiti nella mia vita, ormai si sa).
Bene, andiamo col racconto.

All'inizio del mese Rosalina mi dice che il sabato successivo sarebbero venuti i suoi a Milano e che avrebbe voluto farmeli conoscere. Io rispondo che ci sto molto volentieri.
Il venerdì sera (the day before) ci vediamo, ceniamo insieme in un ristorante Taiwanese, c'è anche Romeo, il suo fidanzato che già non pochi scazzi ha provocato tra me e lei in meno di una manciata di mesi. In parole povere è bello, simpatico, intelligente, socialmente attivo e chi più ne ha più ne metta, ma ha qualcosa sotto sotto di cui io non mi fido, qualcosa che non mi piace, oltre al fatto di provocarmi una gelosia incredibile per Rosalina. Anyway, serata tranquilla.
Il giorno dopo, nel primo pomeriggio, faccio il dolce per la cena, crostata al cacao con crema alla vaniglia e lamponi di copertura; faccio la frolla, la metto a riposare in frigo, la tolgo dal frigo, la stendo, ne fodero una tortiera, la bucherello, ci metto un foglio di carta da forno che riempio di fagioli per tenere su il bordo; mentre la base cuoce faccio la crema e prendo i tuorli, lo zucchero e SBAM! Mi blocco: cazzo, lo zucchero, mi sono dimenticata di mettere lo zucchero nella base! Cerco di correre ai ripari spargendo ettogrammi di zucchero sulla base che cuoce, impreco e prendo a calci i mobili della cucina immaginando già i titoli delle prime pagine delle più importanti testate giornalistiche: "Vuole fare la pasticcera e si scorda lo zucchero", "Ma 'ndo vai se lo zucchero non ce l'hai?" o cose così. Va beh, non ci si può fare niente, come viene viene. (<-- ma già questo avrebbe dovuto mettermi in allarme, col senno di poi era un cazzo di presagio funebre mica da ridere)
Arrivo da Rosalina dopo code e code, con un leggero ritardo. Atmosfera abbastanza rilassata in casa, le presentazioni. Dopo qualche domanda di rito, ci sediamo a tavola, il padre a capotavola, io con lui a destra e Rosalina a sinistra, la madre di fronte, il fratello di fronte a Rosalina e Romeo all'altro capotavola.
Mangiamo dei salumi e chiacchieriamo, il padre mi dice che dal vivo sono molto più carina che in foto e sogghignando lo ringrazio e faccio la ricchiona. E' pronto il piatto principale, una specie di spezzatino stufato. Rosalina dice: "Datemi i piatti, dai", allora io e Romeo prendiamo i piatti di tutti, ci alziamo e ci mettiamo dietro Rosalina per farglieli riempire. Parlando parlando il padre di Rosalina le dice "Oh, stai attenta che questi due se la fanno tra di loro alle tue spalle..", io scoppio a ridere, pensando che sia una battuta, mi giro, dico una stronzata qualsiasi, mi rigiro verso lei e vedo la sua faccia incazzata. "Ma va, oh, ma stiamo scherzando?!?"
Niente, i piatti sono tutti pieni, ci sediamo a tavola e mangiamo. Intanto Rosalina e Romeo ricevono un sms da qualcuno del teatro che gli scrive che per una parte vogliono mettere una tipa che a quanto pare è incapace e allora parte discussione tra i due sul modo in cui evitare questa cosa. Indi per cui la conversazione in tavola è continuata tra me e il padre. Parliamo delle cose più disparate. Ogni tanto intervengono anche la madre e il fratello e poi tornano i due piccioncini.
Dolce che è buono uguale, caffè, sparecchiamento.
Rosalina si mette sul divano e scrive una mail al computer, la madre si alza e se ne va in camera, il fratello è passivissimo, rimaniamo a parlare io, Romeo e il padre. Ad un certo punto il padre si gira verso Rosalina e ancora insinua che io e Romeo stiamo flirtando, al che lei ci riguarda malissimo e dice una roba del tipo "Voi due smettetela perchè se no m'incazzo", senza esclamativi. Ovviamente io e lui c'inquietiamo perchè non sappiamo di che cazzo stanno parlando. Va beh.
Intanto il fratello quando lo guardo mi fa le labbrine alla Signorina Silvani e io distolgo lo sguardo.
Lavo i piatti, lei mi si avvicina e le chiedo se è tutto ok e mi dice "Eh, dai, dopo", scazzata.
Dopo un po' alziamo le tende (Rosalina fa dormire i suoi lì e lei da Romeo), salutiamo (la madre s'è messa a dormire da mo') e ce ne andiamo.
E qui viene il bello.
Entriamo tutti e tre in ascensore e lei scoppia: "Non vi azzardate mai più a mettermi in una situazione del genere! Mi avete messo in imbarazzo!"
E noi "Ma cosa?!?" C'è proprio la sensazione che Rosalina esploda e che noi ci spiaccichiamo contro le pareti dell'ascensore di riflesso. E continua, che suo padre è sensibile a queste cose e che se n'è accorto, che è stato imabarazzantissimo per lei, che, ecc.
Io non ci credo, le porte dell'ascensore si aprono, lei si allontana per andare a buttare la spazzatura, io e lui ci guardiamo increduli. Gli chiedo quando le devono arrivare. Lo chiedo anche a lei mentre torna verso di noi, "No, no, no" dice lei, io le dico di guardarmi negli occhi e di dirmi che cosa cazzo sta succedendo, mi guarda di sguincio, ripete quello che ha detto, le chiedo che cosa avremmo fatto per far credere una cosa del genere, mi risponde che è una questione di sguardi, di ammiccamenti, di sorrisi. "Ma non crederai davvero che io ci stia provando con Romeo?!" le dico e lei dice di no, ma che i suoi ora pensano di si.
Sto zitta, poi dico, va beh allora vuol dire che ci provo col mondo intero e non me ne rendo conto, scusa!
Usciamo dal portone, io non riesco a credere ad una cosa del genere.
La prendo per un gomito, le dico "Dai, è una presa per il culo, non è vero", si divincola, non è uno scherzo, è girata di profilo, non mi guarda.
"E vi rendete conto che ad un certo punto avete pure iniziato a ignorarmi e a non rivolgermi la parola?!"
Rewind nella testa, scena di lei che scrive furiosamente seduta sul divano con il portatile in braccio.
"Ma veramente sei stata tu che non ci hai più rivolto la parola!"
Intanto arriva anche il camioncino di quelli che puliscono le strade, non so che dire, mi giro a guardarla, non mi guarda.
E lì ho avuto l'unica soddisfazione della serata, vedere Romeo in crisi, per la prima volta da quando lo conosco, senza parole, con lo sguardo a pesce e la bocca che emetteva suoni bubblosi e indecifrabili.
Il camioncino è sempre più vicino, cosa dovrei dire d'altro? Prendo, faccio ciao con la mano e con la bocca e me ne vado.
Parto prima che arrivi il tipo della pulizia, parto in velocità, vedo loro nello specchietto che entrano in macchina, giro l'angolo e scoppio a piangere. Mi chiedo chi sarà la prossima cazzo di persona che amo e che mi si rigirerà contro con una stronzata del genere, mi vedo in un mezzo ad un cerchio di persone che col tempo scompaiono fino a lasciarmi sola solissima. Mi vedo a conoscere qualcuno e a non credere ad una parola di quello che dice, a non fidarmi, a vedere il male negli altri.
E io non sono così, sono una persona socievole, simpatica, estroversa, io voglio fidarmi della gente, voglio amarla e onorarla.
Finchè morte non ci separi.

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